Ingrandimento della tiroide in toto che può causare sintomi compressivi e può essere visibile ad occhio nudo.
I noduli tiroidei sono molto frequenti e nella maggior parte dei casi benigni. La valutazione comprende lo studio ecografico e, quando indicato, l’agoaspirato. In base alle caratteristiche del nodulo, ai sintomi e al profilo del paziente può essere indicato il semplice monitoraggio, un trattamento mini-invasivo ecoguidato oppure la chirurgia. Comprendono le cisti della tiroide che possono essere aspirate e sottoposte ad alcolizzazione.
È caratterizzato dall’aumento di volume della tiroide e dalla presenza di più noduli. Può determinare disturbi compressivi, difficoltà alla deglutizione o alla respirazione e, in alcuni casi, estendersi verso il torace. L’indicazione chirurgica viene definita sulla base delle dimensioni, dei sintomi, della funzione tiroidea e delle caratteristiche dei noduli.
Comprendono principalmente il carcinoma papillare, follicolare, midollare e, più raramente, altre forme di neoplasia tiroidea. Il trattamento viene definito considerando istologia, dimensioni e caratteristiche della neoplasia, eventuale interessamento linfonodale e caratteristiche individuali del paziente, modulando l’estensione dell’intervento quando appropriato.
È una malattia autoimmune responsabile di ipertiroidismo. La chirurgia rappresenta una delle possibili opzioni terapeutiche, in particolare in presenza di gozzo voluminoso, noduli sospetti, difficoltà nel controllo farmacologico o altre specifiche indicazioni cliniche.
Si tratta di un nodulo che produce autonomamente ormoni tiroidei causando ipertiroidismo. La chirurgia e la termoablazione rappresentano trattamenti efficaci.
In alcuni pazienti l’aumento di volume della tiroide si estende al di sotto dello sterno, nel torace, potendo determinare compressione della trachea o dell’esofago. Richiede un’attenta valutazione preoperatoria e una pianificazione chirurgica dedicata.
Si tratta di una cisti di dimensioni variabili che origina dal tratto che va dalla tiroide alla lingua. Può infettarsi, diventare di grandi dimensioni, o può subire una trasformazione maligna richiedendo una asportazione chirurgica.


È generalmente causato da un adenoma di una delle ghiandole paratiroidi e determina un’eccessiva produzione di paratormone, spesso associata a un aumento del calcio nel sangue. Può interessare ossa, reni e altri organi. Quando indicato, il trattamento è chirurgico e può essere eseguito con approcci mirati e mini-invasivi nei pazienti adeguatamente selezionati.
In alcuni casi l’iperparatiroidismo non dipende da una singola ghiandola, ma dal coinvolgimento di più paratiroidi. La strategia chirurgica viene definita sulla base degli esami biochimici, degli studi di localizzazione e dell’eventuale presenza di condizioni ereditarie.
Possono svilupparsi soprattutto nei pazienti affetti da malattia renale cronica. Nei casi non adeguatamente controllati dalla terapia medica può essere presa in considerazione la paratiroidectomia.
È una neoplasia rara, frequentemente associata a livelli molto elevati di calcio e paratormone. Richiede una valutazione specialistica e una strategia chirurgica specificamente pianificata.

È una lesione generalmente benigna della ghiandola surrenale. Può essere non funzionante oppure produrre quantità eccessive di ormoni. La necessità di un trattamento chirurgico dipende dalle caratteristiche radiologiche, dalle dimensioni della lesione e dalla sua eventuale attività ormonale.
È determinato da un’eccessiva produzione di aldosterone e può essere responsabile di ipertensione arteriosa, talvolta associata a riduzione dei livelli di potassio. Quando la produzione ormonale è riconducibile a un singolo surrene, la chirurgia può rappresentare il trattamento definitivo.
Alcune lesioni del surrene possono produrre un eccesso di cortisolo, con conseguenze metaboliche e cardiovascolari. Nei casi di origine surrenalica opportunamente selezionati può essere indicata l’asportazione chirurgica della ghiandola interessata.
È un tumore della midollare del surrene che può produrre catecolamine e determinare ipertensione, palpitazioni, cefalea e altri sintomi. Il trattamento è generalmente chirurgico dopo un’adeguata preparazione farmacologica e una valutazione multidisciplinare.

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